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日志


7月25日

Malattia...

Ancora malato... settimana con tre giorni di febbre, spesso alta e ferma a 39,5 ... ora pure l'esantema cutaneo...
due palle gigantesche vengono fuori a stare chiuso in casa mezzo dolorante con 'sti caldi d'estate! E con tutte le cose che ho da fare... grrr!!!!!
La Sfiga... questa conosciuta...
2月28日

Riflessioni

E mentre il prof rimanda l'esame a giovedì prossimo, mi ritrovo finalmente a scrivere di nuovo sul blog dell'Oasi, e su quei post ormai infuocati, di parole e risposte. E inizio a riflettere sul quanto siamo fortunati, noi, che ci possiamo permettere di parlare di d&d, magic, dvd, università. Che ci possiamo calare in ruoli da sitcom o telefilm americano per teenagers nonostante l'età. E' quasi divertente, finché la vita non ti trascina via, ti ricorda che siamo come foglie sugli alberi d'autunno (citazione necessaria ma non mi ricordo, studio chimica farmaceutica non lettere moderne), in un ennesimo e misconosciuto angolo dell'universo. Al quale di te proprio non gliene frega niente. Per cui godiamoci il presente. Che del doman non c'è certezza.
2月21日

Portami il girasole ch'io lo trapianti - Eugenio Montale

 
Portami il girasole ch'io lo trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino,
e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
del cielo l'ansietà del suo volto giallino.
 
Tendono alla chiarità le cose oscure,
si esauriscono i corpi in un fluire
di tinte: queste in musiche. Svanire
è dunque la ventura delle venture.
 
Portami tu la pianta che conduce
dove sorgono bionde trasparenze
e vapora la vita quale essenza;
portami il girasole impazzito di luce.
 
Dalla raccolta Ossi di Seppia.
12月31日

2007

E' quasi finito, sta per passare per sempre, e non tornare più, diventare parte di quell'insieme di eventi, accadimenti che hanno fatto la Storia, le storie.
Il 2007 è ai suoi ultimi istanti di vita. Chissà se ne è consapevole. Lui, un inesistente frammento di tempo che l'uomo occidentale ha chiamato 2007. Chissà.
Io mi auguro, perché questa è la tradizione, e nella tradizione sono molte le antiche verità nascoste, che questo tempo non sia passato invano, ma che dagli errori di tutti si possa andare avanti come uomini migliori, uomini sì, ma con qualcosa in più. Io tiro un sospiro di sollievo, adesso che il 2007 sta volgendo al suo tramonto, e, come preso da un'infantile speranza, mi auguro un 2008 nettamente più sereno e entusiasmante. Lo spero, per me e per coloro che mi sono vicino.
 
Auguri a tutti di buona fine e buon principio.
 
12月18日

Negazione

Ho detto e ridetto fino allo sfinimento che voglio bene alle persone che mi circondano. Ai miei amici. Ai miei familiari.
So che lo sanno. Tutti. Ho anche sempre aggiunto che sono un po' duro di comprendonio, e che preferisco che le cose mi siano spiegate davanti anche venti volte di seguito. Fidatevi, prima o poi, le imparerò. Ho sempre cercato di andare incontro a tutti, di far andare tutti d'accordo. Certo io sono scontroso, umbratile, nervoso e spesso negativo. Quindi parrebbe un controsenso. Ma non lo è mai stato per me. Solo che adesso devo pensare un poco a me. Sto riflettendo. Sto valutando. Se continuare allo stesso modo. Se darci un taglio. Appurato che non sono nessuno per far sanare i diverbi o i contrasti fra le persone, appurato che per quanto mi sia sforzato ho comunque finito sempre per danneggiare prima una fazione e poi l'altra, mi sa che non solo sono negato nel sanar diverbi e contrasti, ma che mi sono pure rotto di esserne nel mezzo. Come voglio allontanarmi da tutto ciò che mi sembra sempre più solo un peso, un onere. Si inizia qualcosa con buona volontà, con fiducia e con costanza. Ci si mette dentro il proprio sudore, la propria anima. Si scende a patti, per fare le cose in comune accordo. Perché sono più belle se condivise certe emozioni, certe soddisfazioni. Finché non ci si accorge che di condiviso c'è poco. Che in realtà il discorso non scende mai sullo stesso piano. Che si parlano lingue che non si capiscono. O semplicemente, in tutti i casi, che lo stress, la stanchezza, la vita ci appesantiscono e ci rendono la vista annebbiata.
Allora è meglio fermarsi a riflettere, prendere una certa distanza, vedere angolazioni diverse.
E sperare che non sia troppo tardi.
12月4日

Dicembre

Natale è alle porte.
Che frase scontata, ma tanto vera. Commissioni, compere da gestire, uscite discografiche, uscite di cinepanettoni. Aumento della mole di studio, gli esami si avvicinano. Il tempo scorre, parrebbe, più veloce. Il mondo si attanaglia, parrebbe, con più ansia e stress. Mi chiedo spesso a che serva tutto questo tram tram, questo ripetersi ciclico di eventi e occasioni. Che l'uomo cerchi un suo equilibrio, precario, nel desiderio di suddividere il tempo, con eventi "ricorrenti"...?
Certo non sarà per sempre, ma mi auguro, nella mia piccola monotonia individuale, di non essere presente il giorno in cui nessuno si preoccuperà davvero per feste come il Natale. Potrei non riconoscere quel mondo.
10月12日

'Bout Something I Feel

Ho letto su un blog spettegolezzi. Attribuzioni di tendenze, più o meno come le mie (sì stiamo parlando di quanto adori la Dance anni 90, ma dai!), a "personaggi" di una trasmissione più o meno famosa in Italia... non sto a fare i nomi, che non è mai il caso di fare nomi quando ci s'ha il blog pubblico con foto e cognomi, anche perché se gli fosse parso, come direi io, ci pensavano da soli direttamente. Perché ne parlo?! Perché paradossalmente loro (quelli citati in quel blog di puro glamour sfrontato e gaio) mi hanno regalato due contrastanti emozioni... da una parte il ricordo di un'estate, di una vacanza romana con alti e bassi, in cui io come spettatore del tutto fuori luogo mi sono ritrovato sballottato a destra e a sinistra, e allora sì che ho capito come la televisione cancelli dalle coscienze il libero pensiero libero (permettetemi la ridondanza), dall'altra uno strano amore per una città, Roma, che più di tutte le altre, quando sono out, fuori di testa, nervoso, voglioso di staccare da cosa poi non lo so nemmeno io, mi chiama e mi richiama.
Che significhi qualcosa? Non lo so.
Però è come il ronzio dell'orologio quando vuoi dormire e non ci riesci...
sta lì a dire che c'è anche lui.
9月21日

A volte

A volte vorrei che la vita fosse meno incasinata.
Che i fatti non accadessero tutti insieme, soprattutto quelli brutti.
Che tutti avessero il tempo di assaporare ciò che hanno prima di perderlo.
Che a me ne andasse almeno una giusta, sentimentalmente e egoisticamente parlando.
Che le sorprese della vita fossero solo gradite, come quelle dell'uovo di Pasqua.
Che le cose belle rimanessero sempre uguali, immutabili, per sempre.
A volte.
Già. 
9月3日

Un anno... tempo di bilanci? Ricordi in poesia

Oggi non è una data speciale, eppure per questo sito conta qualcosa... è passato un anno esatto da quando, incuriosito, detti inizio al blog di Theo's Room.
Lo spazio di msn già c'era, ma non il blog.
Dei miei amici solo il BVZMau aveva l'esperienza e la saggezza del blogger. Io manco ci pensavo.
Mi ricordo che, uno dei pomeriggi in cui non avevo niente da fare, perché non volevo studiare, e non volevo nemmeno perdermi dentro i soliti siti di chat e incontri, mi ero ritrovato a scrivere delle poesie. Parlavano di autunno, o meglio, della fine dell'estate, della fine di un periodo positivo, caldo, solare e dell'andare incontro a qualcosa di inesplorato, da solo. Era quello che mi sentivo dentro un anno fa esatto e con quelle poesie iniziai il mio blog. Mi sembra giusto ripostarle, perdonatemi l'autocitazione, ma lasciatemi almeno un po' di vanagloria :).
Questa estate è stata diametralmente opposta alla scorsa, solo ora, l'aria di settembre e dell'autunno imminente rimangono identiche.
E la mia malinconia, alimentata da ricordi più o meno dolci, da rimorsi più o meno sentiti e vissuti o sofferti, è sempre qui a farmi da compagna.
 
Domenica di Settembre
Domenica di settembre
Il sole non scalda più la pelle,
L’ippocastano mostra le sue foglie gialle
E un lieve sentore di malinconia affiora.
Le spiagge affollate di gente illusa dal sogno dell’estate
Ma l’acqua è fredda, e la sabbia non è così calda,
da bruciare al tocco.
Le zucche maturano nel campo disfatto accanto alla periferia,
il fico spande i frutti sull’asfalto consunto
e la sera si accende prima la luce.
Nell’animo si avverte un retrogusto di nostalgia,
un vagito lontano che annuncia è finita.
Non te ne accorgi,
una domenica di settembre
Ed è già autunno.
 
Notte di fine estate
 
Fresca la notte, con le stelle.
Il cielo è così terso da parere infinito.
Ti specchi nel buio incastonato di punti
Baluginanti e brillanti, mentre con la mano
Mi cerchi.
Infinita la Via Lattea pare un’autostrada preziosa,
una città affollata e illuminata a festa,
silenziosa osservatrice di un idillio velato
                                                                       è già autunno,
e la magia sfumerà come la notte all’alba.
 
Fredda la notte, senza stelle.
Il cielo è così nero da parere in lutto.
Ti cerco,
                                                                      sono solo.
8月29日

Complicazioni

Ognuno ha i suoi limiti. Io ne ho molti, e non ho mai negato di averli.
Certo alle volte faccio finta di essere migliore di quello che sono, ci provo a esserlo. Ma poi la codardia, o la paura mi spingono a ripiegare su me stesso. E un mio aspetto che proprio non sopporto è quello delle complicazioni. Nel senso che riesco sempre a complicare le cose, le situazioni e i problemi. Mi convinco di agire nel meglio, nel modo migliore, e invece mi ritrovo, a cose fatte, ad averle complicate. Seguo un ragionamento tutto mio, nella testa, che mi dice "ehi, è ovvio, stai facendo la cosa giusta" e senza pensarci troppo la faccio. Poi mi accorgo che ci sono ricascato, ho pensato per me, non per chi mi sta intorno, ho fatto dei favoritisimi od ho semplicemente mancato a una promessa o a un tacito, ma palese, patto...
Alla fine mi chiedo se potrò mai uscire da questo mio difetto, visto che inevitabilmente sembra seguirmi come una erinni greca...
8月13日

In Partenza (To Eire)

Eccomi, sono pronto.
Manca qualche ora, poche, perché dall'aeroporto di Pisa inizi la mia vacanza nella verde terra dei Quadrifogli, dei Folletti, della Banshee e della nera Guiness. Starò via per due settimane esatte, e con me saranno Serena e Elena. Speriamo di divertirci e di rilassarci (anche se la prospettiva della guida a destra in auto con precedenza a sinistra mi da un attimo di scombussolamento). Ieri giornata preparativa con le valigie da fare, i saluti da portare e gli indirizzi da chiedere per le cartoline.
Paranza sta bene, e mangia un fottio, Cipì invece sta maluccio, mi auguro che si riprenda.
Che strana questa nostra vita.
Stamani alle otto un tuono mi ha svegliato. Ho avuto paura. Poi pioggia e acqua contro la mia finestra.
7月14日

Felicità, questa sconosciuta (?)

Serata strana questa, fuori fa freddo e io cerco un po' di calore leggiucchiando un libriccino che mi ha regalato qualche mese fa il BBro (cioé Georges per i profani). Si chiama Felicità. E' una raccolta di aforismi, citazioni, detti aventi come minimo comun denominatore la ricerca della felicità (sì come nel film, ma non a quei livelli di iella).
 
"Felicità è la confortevolee compagnia degli amici" Pam Brown (1928)
 
"Perché non cogliere subito il piacere? Spesso la felicità è distrutta dai preparativi, stupidi preparativi!" Jane Austen (1775-1817)
 
"La felicità è all'interno, non all'esterno, e quindi non dipende da ciò che abbiamo ma da ciò che siamo" Henry van Dyke (1852-1933)
 
"I momenti di felicità che viviamo ci colgono di sorpresa. Non siamo noi a catturarli, ma sono loro a catturare noi" Ashley Montagu (1905-1999)
 
Forse in futuro ne posterò altri, ce ne sono di tantissimi. Intanto mi chiedo... cos'è per voi la felicità? Cos'è per l'uomo la felicità?
Le immagini che posto mi trasmettono felicità...
6月10日

Pensierino della sera

Pensierino della sera, o meglio, della notte.
Come fare a scacciare le nubi che offuscano i sorrisi delle persone a cui si vuole bene?
Domandone da un milione di dollari, vero? Purtroppo so già la risposta: il più delle volte è impossibile, perché non dipende da noi, non è nelle nostre facoltà, non è nelle nostre capacità... eppure... eppure si vorrebbe, vorresti provarci, e ci provi.
E comunque vada, almeno ci provi.
Ed è già un passo avanti.
La dimostrazione che ci sei. Che ti impegni. Che ti sta a cuore.
Che vorresti dare una mano. Che dai una mano, nel tuo piccolo.
E sorridi. E almeno un sorriso c'è...
5月11日

Discussioni Pomeridiane

Eccomi di ritorno da un pomeriggio pisano.
Sono stato all'arcigay, al gruppo giovani. Tema del giorno. Cos'è per te la religione e cos'è la moralità. Sono due "entità" connesse, sono entrambe indispensabili? Il tutto traeva spunto da un dialogo fra due personaggi di un libro di fantascienza, dialogo portato sotto gli occhi di tutti da uno dei volontari del circolo (Paolo).
Molto costruttivo come dialogo, ognuno ha esposto la propria opinione su temi che, a dir la verità, esulano in gran parte dai soliti cliché a cui il gruppo è abituato. Sono stati chiamati in causa filosofi, letterati, scienziati, papi e buddhisti. Mi sono accorto di quanto è difficile che una discussione venga portata avanti senza ledere le opinioni altrui, soprattutto quelle che riteniamo sbagliate o errate, o incomplete. E come è frustante quando te dimostri di accogliere le opinioni degli altri per un confronto costruttivo ma gli altri non sembrano fare altrettanto, perché un dibattito se lo si vuole costruttivo deve avanzare nella consapevolezza che ci siano anche opinioni discordanti, su temi molto personali e privati (sebbene fintamente solo sociali e pubblici) quali religione e moralità.
Se non si è ancora capito il mio intervento prescinde dagli argomenti del dibattito avvenuto. Parlo da un punto di vista metafisico... parlo del dialogo stesso, del dibattito di per sé. A me è sempre piaciuto confrontarmi, ti apre la possibilità di conoscere, di capire come mai le persone possano pensarla diversamente. Come mai abbiano opinioni discordanti su temi importanti, su questioni personali o semplicemente su come si debba condurre una giornata rilassante. Mi viene in mente la politica. Lì difficilmente c'è un dialogo come lo intendo io, c'è solo un attacco continuo, un gioco di ripicche e di frasi lapidarie. Stasera mi sono pure visto tutto Santoro su Rai Due che parlava di Family Day... tralasciando che se mi comincio a interessare davvero di queste cose lo prendo come sintomo di invecchiamento ( ;-) ), devo dire che si è assistito all'ennesima conferma di quanto pensavo della politica. Ecco però la questione che non so risolvere. E' un dilemma.
Se tutti sono sicuri della propria opinione, perché maturata da esperienze personali, alla fine... che senso ha dialogare? Solo per conoscere gli altri? Si dialoga per far cambiare opinione? Si dialoga per avere appoggi? E se io credo sinceremente e visceralmente in qualcosa che ritengo giusto ha senso cercare di imporla agli altri? Se gli altri non la vedono come me, per motivi loro... io che devo fare? Stare lì a non fare nulla o mettermi a combattere? Forse riesco quasi a capire come la politica sia venuta fuori dalla democrazia...
5月8日

Scatti dal Pisano

Posto due belle foto prelevate dal blog fotografico di Georges, di cui potete trovare l'indirizzo nella colonna a destra, fra i blog! ;-)
Ritraggono una parte di un'antica chiesa del centro di Cascina, e una veduta di insieme dei Monti Pisani dopo le pioggie che hanno finalmente irrorato tutta la campagna locale (e non solo). Gli scatti risalgono entrambi a poco prima della sessione di Waytrack di sabato 05 maggio.
Buona visione!
 
4月14日

Ho paura

Ho paura.
Ho paura di quello che, ormai lo sento, sta per accadere.
Perché quando qualcosa, qualsiasi cosa sia, sta per finire, o per cambiare nonostante tutti i tuoi sforzi, e contro le tue volontà, beh... quello che senti, e che poi ti resta, è il sapore dell'amaro, quel retrogusto di impotenza, e melanconia, che, speri, sia il male minore. Avrei potuto citare l'incipit di un famoso film, ma è vero, i cambiamenti si percepivano nell'aria, nella terra, nei visi e nelle parole usate, nei modi di interloquire e di ribadire, negli atti fatti o negati. E ora siamo a una svolta. Niente sarà più come prima appena il lago sormonterà la diga creata e costruita da mesi, anni di amicizia, buonismo, accondiscendenza, buona volontà che ti fa chiudere un occhio, una, due, tremila volte, fino al limite. Ecco, li vedo tutti i protagonisti di questa farsa, di questa commedia dai toni tristi e un po' sbiaditi dal lento e continuo riciclo dei soliti cliché. C'è chi apre la bocca per cambiare aria, e fa tanto male alle persone vicine, che magari manco se ne accorgono. C'è chi continua a punzecchiare il passato, o a non accettarne i cambiamenti. C'è chi si comporta male, e da vigliacco. C'è chi, come me, si ritrova a cercar di far da paciere, ma rischia solo un'emicrania prolungata, rischia di vedersi sfumare amicizie da ogni parte, rischia di prendersi insulti e offese. A volte sono geloso, perché c'è chi si sta costruendo un altro piccolo habitat dove io sono escluso, e so quindi che, in qualche modo, si sta già allontanando da me. A volte sono solo rattristato, e impotente assisto alla caduta di casa Usher.
So di non essere immacolato, di aver contribuito, con le mia frasi pungenti, il mio sarcasmo, la mia intolleranza all'instaurarsi di un clima acido, di tensioni. Ma proprio ora che con mille sforzi cerco di essere migliore mi ritrovo con mille pensieri e mille delusioni intorno, che mi fanno venir meno anche i miei principi basilari legati all'amicizia. Ho preso tante delusioni in amore. E in amicizia. E sempre sono foriere di cambiamenti e di insicurezze. Vorrei che non accadesse quello che ho paura accadrà, vorrei che tutti insieme rimanessimo, che ci volessimo tutti bene, e che non ci separassimo mai. Non importa la distanza fisica, importa la vicinanza nel cuore e nella mente. Non vorrei che persone a cui voglio bene mi accantonassero al primo vento o al trentesimo poco importa solo per scappare da ogni problema, e non vorrei che queste persone si litigassero. Vorrei solo che tutti ci trovassimo in sintonia e in armonia.
Ma come mi sono dovuto ricrede sulla favola dell'amore, dovrò nuovamente ricredermi sulla fiaba dell'amicizia?
Vi prego, no.
Non toglietemi gli ultimi sogni.
Ho paura.
Vi voglio bene amici miei,
A.
E.
G. 
L.
M.
M. 
R.
S.
S. 
T.
3月16日

Canto di una Terra Addormentata

Canto di una Terra Addormentata

 

Toscana,

        terra di canti e di preghiere,

fra lente colline di giallo-verdi riflessi,

e lunghi filari di alto-scuri cipressi,

adagiata sulla costa del Tirreno,

incoronata da quell’antica dorsale,

che ti fa da freno

alla fredda aria boreale.

 

Toscana,

                     i tuoi fiumi come biacchi

si aggirano fra girasoli secchi,

nelle fresche tombe etrusche,

costeggiano borghi medievali,

cullano geometrie rinascimentali,

e innumerevoli pievi barocche.

 

Toscana,

                     terra di chiese e di ateismi,

patria di sciocchi lodati e santi condannati,

dalle pinete salmastre salendo l’Arno

fino alla tomba del Lorenzo,

le tue statue di marmo, i tuoi monti scavati,

i boschi di castagno, i palazzi e le torri,

un susseguirsi che dall’occaso all’oriente,

rinfresca la vista, rinsalda l’animo,

nel mirar d’una calma, pura e lucente.

 

Toscana,

                     svegliati!

 

Toscana,

                     terra di guerre e di eccidi,

ricorda i fratricidi e le sconfitte,

i pianti, gli insulti e le carni trafitte,

ferma in un’inferma stasi

contempli l’Arno di melma azotata,

l’Elba bagnata d’insapori saponi,

e la Fiorenza pianger l’aria malata,

nella calca di turisti e di carboni.

 

Toscana,

                     terra di auto e inutili strade,

terra di strazi e di nature morte,

svegliati, combatti il parassita

che ti ha sedotta, e impreziosita

per regalarti in un languido bacio,

il sapore dell’amianto, e del fosfato.

 

Vorrei sapere cosa ne pensate, e se ci sono dei passaggi che non gradite... è un po' che mi cimento con l'arte poetica, e riconoscendo i miei limiti, volevo sapere i vostri pareri a riguardo (sia di tematica, che di struttura che insomma quel che vi pare).

3月11日

Di Una Notte e di Tutte le Altre

Mi sono ritrovato a pensare alla Notte.
Al suo modo tranquillo con cui fa passare i minuti e le ore, in una calma a volte surreale. Ai lunghi spazi silenziosi in cui è possibile arenare i nostri pensieri in circoli viziosi. A che strana sensazione dà guidare di Notte, con la musica dello stereo che rimane per ultima a farti compagnia. Al veloce battito d'ali di una falena d'estate, o all'intermittenza di una lucciola negli arbusti di periferia... al freddo dell'inverno, quando esci veloce dal ristorante o dalla casa del tuo amante per scappare in auto e accendere l'aria calda. A quando esci nella Notte inoltrata dopo una sessione di Dungeons & Dragons e rimani con gli amici a parlare per ore. A quelle Notti dove pensi che sia finito tutto, e a quelle in cui aspetti impaziente e non riesci a dormire. Alle Notti di Natale, con i regali scartati e le luci dell'abete, alle Notti sulla spiaggia, con gli amici che si passano un po' di vodka e suoni la chitarra ma non azzecchi una nota. Alle Notti prima degli esami, e prima del tuo primo giorno di scuola, con l'attesa dell'inizio. Alle Notti condivise abbracciati per sentirsi meno soli. Alle Notti solitarie, in piedi alla finestra, o in una pineta che odora di salsedine, con la testa in su a guardar le stelle, gli astri e la luna, aspettando le lacrime di San Lorenzo, o la bellezza diafana di una cometa. Alle Notti rischiarate a giorno da lampi improvvisi, mentre i cieli riversano sulla terra cascate di fredde gocce d'acqua... alle Notti passate leggendo romanzi d'avventura, o navigando su internet... alle Notti che si dice di studiare e poi si cercano le Magic per il mazzo... alle Notti con Micio Miao fra le braccia, che ti richiama alla realtà con il suo motorino delle fusa...
Perché in fondo è proprio quello che fa la Notte, permetterti di riscoprire i luoghi, le cose quotidiane sotto una nuova prospettiva. Niente è uguale a sé stesso di Notte, eppure allo stesso modo è sempre sé stesso. Ti perdi davvero in questo dilatarsi del tempo, in questa dimensione dove i ricordi riaffiorano con i margini indistinti dei sogni, nel silenzio ovattato solo alle volte bruscamente interrotto da una moto, un'auto sulla strada, voci lontate, il richiamo della civetta, qualcuno che rincasa e muove le chiavi nella serratura. L'arrivo di un messaggio sul cellulare sempre acceso. Il battito del cuore nelle tempie e nella mente.
E' bello cacciarsi sotto le coperte, la Notte.
Lasci tutto il mondo fuori.
Ma lo senti tutto dentro di te.
3月7日

Pisa... piccola, cara e vecchia Pisa

Prima settimana di corsi... prima settimana di rientro forzato in quel di Pisa.
L'università è ripartita alla grande, con un sacco di lezioni, che non mi lasciano nemmeno il tempo di respirare un poco...
e ancor meno il tempo di dormire la notte. Proprio lunedì mattina, parlando con un ragazzo, mi sono trovato a soffermarmi sul tempo che è passato da quando mi sono diplomato... quante cose sono successe da allora e quanto tempo ho trascorso in questo piccolo capoluogo di provincia che è Pisa. A me, detto fra noi, Pisa non dispiaceva, all'inizio. Reduce di quando per me era "il luogo lontano dove andare" come ai tempi delle superiori quando eravamo tutti senza patente, mi pareva fosse un luogo altro, una cittadina molto più grande e storica di Pontedera. Ovviamente questi pensieri sono stati ben presto scacciati via dalla noiosa giornata pisana, fra l'università onnipresente, dalle grandi e tristi costruzioni (moderne o antiche che siano), il cielo grigio pioggia che sembra attutire ogni gradazione di colore in piazza Santa Caterina, le arcate di Borgo Stretto dove i pisani doc (pochi e smarriti) si aggirano in cerca di chissà che, Piazza dei Miracoli, con i turisti e gli studenti appancati sul prato, il Corso e le vie limitrofe con il bar di categoria, la Feltrinelli e le logge di Banchi... Pisa ben presto viene a noia... piccola, monotona, prevedibile... ricordatevi... portatevi sempre un ombrello tascabile se decidete di viaggiare per Pisa!
Ma a volte capita di perdersi in una piccola stradetta laterale, o di ritrovare un momento uno scorcio antico e silenzioso, o semplicemente di vedere un raggio di sole che scopre i rilievi del Battistero, le arcate della Torre, l'acqua dell'Arno si riflette come oro, con i cannottieri che passano sotto il Ponte di Mezzo, il vento muove i platani di Piazza Santa Caterina e ti allieta la sosta sulla panchina di marmo. Beh... non è Firenze, non è Roma, non è Londra, non è altro che un paesone ingrandito... ma in quei momenti avverto la meraviglia dello scontato, del già vissuto, ma allo stesso tempo sempre nuovo, e sorrido. 
Piccola cara e vecchia Pisa...
2月19日

Stormi pomeridiani...

Già mesi addietro mi ero soffermato sugli stormi di uccelli al tramonto. Tanti pensieri per la testa allora, tanti pure adesso, forse che nella mia "capoccia" ci sian solo pensieri... ;-) ?
Comunque, dalla finestra di camera mia ho visto due stormi in cielo che volavano, di poco separati, ed ecco che il primo si è messo nella tipica formazione a V, e il secondo invece ha disegnato una I, poco dopo, il secondo ha sdoppiato la punta dando una T e l'altro si è trasformato in una A. VITA.
Da non crederci! Eppure è andata così... :-)