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    May 31

    Ricordi di Cina, la Città Proibita

    Parliamo di un film diverso dai soliti blockbuster occidentali.
    Parliamo di un "blockbuster" di provenienza mandarina.
    Il nuovo film di Zhang Yimou, la Città Proibita, degno seguito di Hero e la Foresta dei Pugnali Volanti. Come sempre la storia messa in scena è una tragedia annunciata, con intrighi e complotti, e verità nascoste che attendono il momento topico per rivelarsi. Una struttura narrativa da tragedia greca, se è possibile creare un parallelismo fra due mondi lontani. Con tanto di morale da classico ateniese "l'ordine costituito non si cambia". Siamo nella Cina alla fine del X secolo dell'Era Cristiana, dinastia Tang. Fervono i preparativi per la festa dei crisantemi. E fra gli intrecci, gli amori e i tradimenti che riempiono e stordiscono la trama, lo sfarzo delle architetture, delle decorazioni, dei vestiti è a dir poco grandioso, un vero e proprio orgasmo visivo. Non c'è scena senza gioco di luci o di ombre, senza colori e senza gioielli. E' questo il lato più affascinante dell'intero film, oltre alla rappresentazione ben fatta di tutto il cerimoniale di corte, dei numerosissimi riti immancabili (che non farli per i superstiziosi cinesi è come invitare gli spiriti maligni a casa), dell'operosità maniacale del Regno di Mezzo. E mi sono ricordato del mio viaggio in Cina, della laboriosità di un popolo pronto ad agire come una grandissimo alveare retto da una sola ape regina. Dei gioielli per le acconciature regali, delle corone, delle costruzioni di una civiltà così lontana dalla nostra ma non meno affascinante. La Cina, quella Tigre Addormentata che le potenze occidentali tanto temettero, finché non si accorsero che le sue fondamenta erano poggiate sull'argilla di secoli di rilassamento, ma questa è un'altra storia, come altra è l'emergenza attuale a grande potenza mondiale. Spero solo non si dimentichino del loro passato.
    May 30

    Pioggia e Freddo

    Proprio così... il caldo improvviso ha lasciato posto a un paio di giorni di pioggia e freddo, particolarmente sentito dopo le temperature estive dell'ultima settimana. Così a me il mal di testa per l'insonnia è ovviamente ritornato, con tanto di raffreddore per lo sbalzo termico.
    Ieri, con la pioggia che cadeva insistente, sono passato da Georges dopo lezione (un'ora sola dell'inimitabile, per fortuna, prof di Chimica Organica II) e alla fine sono rimasto per pranzo, un ottimo pasto unico di riso e verdure, cucinato alla libanese da Graz (così mi hanno detto, io ho giustamente ben ricompensato lo sforzo culinario con due porzioni extra) :-) poi a casa, a studiare tossicologia e chimica organica, ma mi è venuto sonno e mi sono addormentato. Artù e Micio Miao, sentendosi soli, mi hanno svegliato rincorrendosi per casa... :-'( ... intermezzo internettiano poco simpatico e divertente di cui magari parlerò in post adatti, e infine dopo cena da Andrea, con Rico, Antonio Pip8, Terry, Elena e Creta, la gattina piccola di Andrea, fra Magic e Yugi (ma io lì guardo e basta che non ci voglio spendere altri soldi, le finanze sono limitate!). Serata tranquilla... anche se i tramutanti poco hanno potuto contro due mazzi controllo messisi insieme... odio il controllo!!! E ancor di più i combo decks! W i mazzi creature, w gli aggro!!!
    May 29

    Pirati dei Caraibi - At World's End

    Eccomi di ritorno sul luogo del delitto.
    Eccomi di nuovo a parlare del Pirata Jack Sparrow, di Elizabeth Swan e del "bello ma ormai cosa ci sta a fare" William Turner (Orlando Bloom per intendersi). Nel commento del secondo film avevo detto che erano riusciti nell'impresa di proseguire la narrazione dilatando gli spazi e i tempi delle vicende. E nel terzo, e pare ultimo, capitolo la cosa si ripresenta. La geografia di questo immaginario '700 si è dilatata ancora di più, comprende l'oriente di Singapore e della Cina, l'India e l'Africa nera, i Poli dove si cela l'accesso per i Confini del Mondo, confini da attraversare se si vuole recuperare l'immancabile Jack, chiuso in una personale schizofrenia in un deserto "limbo" senza acqua e senza vento, solo soletto con la Perla Nera. E si presentano nuovi personaggi, o meglio, si svelano i segreti di presenze già viste, compare la dea Calypso e si scoprono i natali del buon misero Sparrow. I pirati hanno il loro Codex, nonostante tutto. E Davy Jones serviva pur a qualcosa, qualcosa di molto carontideo... ma si sa, l'amore e i tradimenti portano avanti tutta la trama, e nessuno è escluso.
    A molti non è piaciuta la parte centrale, troppo lenta, forse, e piena di dialoghi in cui ci si perde, davvero, negli intrighi. Intrighi già visti, quasi tutti. Ma in fondo è quello che ci si aspetta da dei pirati, fare intrighi, e da un film come questo. E i momenti di comicità non mancano, e come in ogni capitolo ritornano tutti cliché a cui siamo stati abituati. Eppure il film ha una visività di tutto rispetto. Nessun nuovo mostro, ma maelstrom e sciami di granchi, confini del mondo come cascate di interminabile lunghezza, luoghi dove cielo e mare si fondono e le stelle sono ovunque. E la musica, sempre di Hans Zimmer come nel Dead Man's Chest, è all'altezza di questo universo fantastico, a un passo dal mondo reale, ma così distante e lontano allo stesso tempo. E la fine non è scontata almeno.  Non la rivelo certo. Ma la scena con Jack e la sua piccola barchettina a vela, uguale a quella con cui esordiva nel primo capitolo, fa tanto di chiusura del cerchio.
    Piccola nota finale: sarà che sono il solito maniaco, ma che "sembra tutto un'avventura del D&D" non è stato detto solo da me questa volta!
     
    May 23

    C'era una volta... (Toca Me)

    Parliamo di musica. Di musica commerciale, di quella che andava fortissimo negli anni 90 e fino al 2004 circa. Poi che è successo? Scomparsa nel nulla, e in discoteca la gente che praticamente ora si esalta solo per il momento dei revival, i dj che non sanno più che dischi mettere per riempire le serate... di questa musica che è sparita dalle radio e dalle compilation, di questa musica che ora nessuno la nomina nemmeno, pena l'estradizione. Di questa musica che io ho sempre adorato, che per me è sempre stata una liberazione ascoltare e urlare ad altissima voce. Il perché non lo so spiegare bene, non sono mai stato, paradossalmente, un abitudinario delle sale disco, per cui il mio innamoramento alle volte è paradossale. Boh... forse la voglia di gridare, contro il mondo e contro tutti, accompagnato da una melodia e un cantato "zuccheroso" sono stati più che sufficienti all'inizio, poi una volta nel giro non mi sono più fermato (di ascoltare si intende).
    E quando non so bene che verso fare andare alla giornata, nonostante possa sembrare di essere lo sfigato di turno, metto su Gala, Corona, Erika, Neja o i Soundlovers (per citarne solo alcuni) e tutto passa... e via con gli urli!
     
    A proposito di evergreen del periodo posto il testo di Toca's Miracle di Fragma, che nell'estate del 2000 furoreggiò con il suo intro "toca me toca me esta tarde si ne va". E voi... qual era il pezzo preferito del filone?
     
    Toca's Miracle
    Fragma vs Coco
     
    If you're gonna save the day
    And you're hearin' what I say
    I feel your touch
    Your kiss, it's not enough
    And if you believe in me
    Don't think my love's not for real
    I won't take nothin' less then a deeper love

    [Chorus:]
    Let me tell you
    You, no I,
    I need a miracle
    I need a miracle
    Its more physical than
    What I need to feel from you

    [Repeat Chorus]

    Tell me that you understand
    And you'll take me as I am
    You'll always be the one to give me everything
    Just when I thought no one cared
    You're the answer to my prayer
    You lift my spirits high
    Come on and rescue me

    [Repeat Chorus]
     
    May 21

    Pippo Spano, di Andrea del Castagno

    Della serie... quanti ricordi!
    Posto il più celebre, per me ovvio, degli affreschi della "serie degli Uomini e delle Donne illustri" di Andrea del Castagno, che, ricordo per i non molto ferrati in argomento artistico, è uno degli esponenti del Rinascimento Fiorentino. L'affresco, oggi conservato alla Galleria degli Uffizi, è del 1450 circa. Il protagonista è un tale Filippo Buondelmonti degli Scolari, condottiero fiorentino, nominato conte della città ungherese di Temesvàr (nell'odierna Romania) da Sigismondo di Lussemburgo e morto al suo servizio nel 1426. E lo Spano del nome? Non è altro che l'italianizzazione del titolo "ispàn", cioè conte. Andrea del Castagno lo rappresentò come una statua vivente, all'interno di una nicchia dipinta. Notare il piede sinistro che "fuoriesce" dall'angusto spazio e getta ombra sulla scritta sottostante.
    May 19

    Concerti a Firenze

    Ieri sera concerto del coro dell'Università di Firenze, nell'aula magna del Rettorato.
    Il coro, in cui come tenore 1 canta Georges, ha eseguito ben 4 pezzi. Sono seguite esecuzioni del gruppo di fiati dell'orchestra fiorentina e alcuni brani eseguiti dall'orchestra fiorentina al completo. Il tutto era al termine di una settimana di festa dell'Arte e dello Spettacolo organizzata a Firenze e di cui non so proprio nulla! Beata ignoranza!
    Oltre a me, presenti c'erano Serena e mia madre che è venuto apposta a Firenze per sentire cantar Georges. E in effetti è stato uno dei coristi più prolifici per presenza di amici e parenti! Dopo siamo andati tutti insieme, c'erano anche Graz e Lù, Stefano, Sara e Duccio, a un simpatico ristorantino vegetariano (così nessuno si appesantiva troppo lo stomaco... invece...) vicino a piazza San Marco, mi pare in via delle Ruote (ma forse mi sbaglio... comunque i fiorentini danno proprio dei nomi originali alle vie). Al ritorno alla macchina (che era rimasta nei pressi di casa di Serena, in piazza Dalmazia per intendersi, cioè in culo rispetto a dove eravamo) siamo stati i primi a testare la nuova vettura "family" di Lù e Graz occupando al completo i 7 posti disponibili! Memorabile la recherche del caffé, finita in un niente caffè ;-)
     
    May 17

    De tramutantibus...

    Ieri sera sono andato con Rico all'ACLI di Santa Maria a Monte, dove per ora c'è Andrea che gestisce il bar.
    Lo scopo della serata, oltre a quello di mettere la parola fine sulla genesi dei nomi dei giorni delle sestane nel mondo di Therazan (e chi sa capisce, chi non sa ammutolisce), era quello di rigiocare finalmente, dopo tanto tempo a Magic. Figuratevi che l'ultima partita con Rico risaliva al giorno precedente a San Valentino... e l'ultima mia partita era stata con Teresa dopo il compleanno di Maurizio: roba atavica e assai saltuaria se si considerano le frequenze a cui mi ero abituato nello scorso inverno e ancora prima, nel periodo d'oro delle Magic!
    Vabbé comunque per festeggiare questo ritorno (spero almeno continuativo) mi sono buttato in un'idea che coltivavo da un po', ma senza l'idea di perderci troppi soldi o ore dietro, ovvero, stringendo, il mazzo tramutanti. Per chi non conoscesse Magic i <i>tramutanti</i> sono delle strane creature dotate di una mente unica, l'alveare, e in grado di condividere le loro abilità e conoscenze a tutti i membri della comunità. Ovviamente sono di forma mostruosa, sono aggressivi e brutali, e derivano da esperimenti che sono andati, diciamolo pure, a puttane. Creature scovate sul piano di Rath (se ricordo bene) e poi da lì trafugate con malevoli intenti (mai per fare del bene al Multiverso). Questi tramutanti, fuggiti dal controllo e diffusisi in ogni dove nel piano di Dominaria, hanno continuato la loro evoluzione, adattandosi voracemente e velocemente a tutte le situazioni e a tutti gli ambienti, per il benessere dell'alveare e della mente collettiva: una situazione da horror fantascientifico di serie B insomma, però nel loro insieme hanno un loro che, poi devo dire, sono divertenti da giocare, sicché forse ci passerò un po' più tempo del previsto. Intanto mi sono ritrovato di nuovo affascinato da tutti i riferimenti fantasy che stanno dietro al gioco di Magic, a tutto il sapore di poter essere un mago evocatore che richiama creature di mondi lontani per aiutarlo in un duello magico... e con questo ho capito come mai non sono mai diventato un giocatore di quelli "seri": non sono mai andato oltre il testo di colore, oltre l'idea, infantile, di collezionare mostri e strane creature per il tripudio della mia fantasia, insomma, non mi sono mai rivolto esclusivamente all'essenza del gioco, regole e combo, l'impiego di carte non perché hanno un bel sapore, ma perché servono al mazzo vincente secondo i criteri da torneo di tipo 2, 1.5 o 1...
    beh... ma sapete un po' che vi dico...? Chissenefrega! E lo dico tutto attaccato perché fa più figo!
    May 11

    Un piccolo addio

    Oggi Artù ha perso la sua sorellina, Sòfia.
    Ciao piccolina, almeno ora hai smesso di soffrire.
     

    Discussioni Pomeridiane

    Eccomi di ritorno da un pomeriggio pisano.
    Sono stato all'arcigay, al gruppo giovani. Tema del giorno. Cos'è per te la religione e cos'è la moralità. Sono due "entità" connesse, sono entrambe indispensabili? Il tutto traeva spunto da un dialogo fra due personaggi di un libro di fantascienza, dialogo portato sotto gli occhi di tutti da uno dei volontari del circolo (Paolo).
    Molto costruttivo come dialogo, ognuno ha esposto la propria opinione su temi che, a dir la verità, esulano in gran parte dai soliti cliché a cui il gruppo è abituato. Sono stati chiamati in causa filosofi, letterati, scienziati, papi e buddhisti. Mi sono accorto di quanto è difficile che una discussione venga portata avanti senza ledere le opinioni altrui, soprattutto quelle che riteniamo sbagliate o errate, o incomplete. E come è frustante quando te dimostri di accogliere le opinioni degli altri per un confronto costruttivo ma gli altri non sembrano fare altrettanto, perché un dibattito se lo si vuole costruttivo deve avanzare nella consapevolezza che ci siano anche opinioni discordanti, su temi molto personali e privati (sebbene fintamente solo sociali e pubblici) quali religione e moralità.
    Se non si è ancora capito il mio intervento prescinde dagli argomenti del dibattito avvenuto. Parlo da un punto di vista metafisico... parlo del dialogo stesso, del dibattito di per sé. A me è sempre piaciuto confrontarmi, ti apre la possibilità di conoscere, di capire come mai le persone possano pensarla diversamente. Come mai abbiano opinioni discordanti su temi importanti, su questioni personali o semplicemente su come si debba condurre una giornata rilassante. Mi viene in mente la politica. Lì difficilmente c'è un dialogo come lo intendo io, c'è solo un attacco continuo, un gioco di ripicche e di frasi lapidarie. Stasera mi sono pure visto tutto Santoro su Rai Due che parlava di Family Day... tralasciando che se mi comincio a interessare davvero di queste cose lo prendo come sintomo di invecchiamento ( ;-) ), devo dire che si è assistito all'ennesima conferma di quanto pensavo della politica. Ecco però la questione che non so risolvere. E' un dilemma.
    Se tutti sono sicuri della propria opinione, perché maturata da esperienze personali, alla fine... che senso ha dialogare? Solo per conoscere gli altri? Si dialoga per far cambiare opinione? Si dialoga per avere appoggi? E se io credo sinceremente e visceralmente in qualcosa che ritengo giusto ha senso cercare di imporla agli altri? Se gli altri non la vedono come me, per motivi loro... io che devo fare? Stare lì a non fare nulla o mettermi a combattere? Forse riesco quasi a capire come la politica sia venuta fuori dalla democrazia...
    May 08

    Scatti dal Pisano

    Posto due belle foto prelevate dal blog fotografico di Georges, di cui potete trovare l'indirizzo nella colonna a destra, fra i blog! ;-)
    Ritraggono una parte di un'antica chiesa del centro di Cascina, e una veduta di insieme dei Monti Pisani dopo le pioggie che hanno finalmente irrorato tutta la campagna locale (e non solo). Gli scatti risalgono entrambi a poco prima della sessione di Waytrack di sabato 05 maggio.
    Buona visione!
     
    May 05

    Forsaken Days...e gli altri

    C'è un gioco, di ruolo, che mi ha sempre affascinato dalla prima volte che ne ho sentito parlare...
    C'è un gioco, di ruolo, che da quando lo iniziai a fare, 6 anni fa, non mi ha permesso più di smettere...
    Questo gioco, di ruolo, è il d&d, anche noto come dungeons and dragons...
    Un gioco che mi ha permesso di creare mondi e dei, storie e personaggi, dando libero sfogo alla mia fantasia, permettendomi di rilassarmi e di fantasticare di multiversi lontani, creature mostruose, eroi coraggiosi e traditori infidi. Di draghi e ragni giganteschi, di fulmini e pesci infuocati... e dopo anni di gioco mi sono accorto che, alla fine, tutti gli abitanti di questo mondo immaginario sono mossi dalla loro azioni dagli stessi sentimenti che ci muovono, ambizione, fame, odio, amore, sete di conoscenza, arrivismo, altruismo, egoismo, superbia, vendetta, sete di giustizia, volontà di primeggiare, generosità, paura... e allora cos'è che mi affascina? Cos'è che mi incanta se alla fine sembra tutto uguale? E' il lasciar libera la fantasia, la possibilità di interventi epici, la possibilità di svagarmi e avere una pausa, un break dalla quotidianità... gustare il divertimento che viene dall'affrontare sfide e cambiamenti tutti insieme... già perché dopo 6 anni ne sono successi di eventi, belli e non, nel mio gruppo d&diano... ma alla fine siamo sempre lì, insieme a combattere e a giocare. Certo a chi ci accusa di essere dei fogati che vogliono esulare dalla realtà, evadere rispondo che se anche fosse, lo facciamo con stile, e con l'uso della ragione e del cuore, non come quelli che passano serate a bere birrini davanti alle veline in tv, o agli altri che trascorrono la settimana sperando di evadere con la partita di pallone in tv o allo stadio. Ovvio che non do giudizi, ma io preferisco svagarmi a modo mio.
    Solo che... in questi ultimi tempi, per gli anni che passano, e i tempi che cambiano, avverto che nell'aria ci sono cambiamenti epocali e chissà cosa sarà di noi, del nostro d&d... molti non se ne sono ancora accorti, ma le cose non sono più come prima, o non lo saranno a breve... aspetto intanto che queste sensazioni si materializzino, si concretizzino, allora questi discorsi non saranno più solo discorsi, e si vedrà il da farsi. La vita, non solo nel d&d, è come un fiume che ti avvicina e ti allontana... basta saperlo...
     
    Intanto lascio il discorso in sospeso, che adesso non lo si può concludere, e racconto un po' della sessione di ieri sera di Forsaken Days.
    Eravamo rimasti con il nostro gruppo che si era appena ripreso dal combattimento contro tre elementali maggiori della terra, forse ridestati dal loro torpore dal passaggio degli avventurieri. Scesi al secondo livello del Sottosuolo, i personaggi raggiungono la zona delle miniere, ma, fra le strade che costeggiano alcune miniere a gradoni a cielo aperto, sono attaccati da una decina di wight della polvere, dei non morti solo ossa e sabbia in grado di distruggere anche gli oggetti in metallo o in pietra... per dare una svolta decisiva allo scontro che pare impari e sfruttando i poteri che Dartharr gli conferisce Eltar riesce a erigere un portentoso muro di fuoco, che lascia impietriti e abbrustoliti i wight. Aihmè si scopre che, nel mentre, i mephit della polvere sono stati colpiti dal Grimoreo e solo Trixy è rimasta in vita. Indebolito il gruppo decide di esplorare i sentieri che scendono fra le miniere a cielo aperto e che portano agli imbocchi delle miniere sotterranee... ma una coppia di chwidencha, nascosta nell'oscurità, sferra un attacco inaspettato ai nostri protagonisti ormai debilitati: Eltar, Sanjar e Leda rischiano di finire le loro esistenza fra gli arti aracnoidei di questi elfi scuri maledetti da Shardir e orrendamente trasformati... solo la cooperazione fra tutti i membri del gruppo permette di scappare a cercare un riparo migliore dove curarsi le ferite e sperare in un domani migliore, in questo Sottosuolo irto di pericoli mortali.
    Ma saranno in grado di sopravvivere alle insidie di questa terra sconosciuta? E alle imboscate del Grimoreo? E Farwin e Sanjar, nuovi acquisti del gruppo, si riveleranno dei compagni preziosi? E ci saranno invece sorprese da vecchi membri del gruppo? Tutto sarà come sembra oppure qualcosa sta già avvenendo e nessuno se ne è ancora reso conto?
    Chissà... anche qui lascio tutto in sospeso...
     
    May 01

    Primo Maggio...

    Weekend lungo del Primo Maggio appena finito.
    Domani si torna alla routine, con lezioni, in quel di Pisa, e il solito tram tram.
    Ma certo che sarà dura ripartire dopo tutti questi giorni passati sveglio fino alle 4 del mattino!!!
    Si comincia da venerdì, con una mega sessione di D&D Forsaken Days, durata fino alle 4... scontro con 3 elementali della terra maggiori, e il gruppo intrappolato fra un precipizio e una parete rocciosa, più una misteriosa ed emblematica entità che sembra osservarli costantemente.
    Molto bella come sessione, soprattutto ben gestito il combattimento! E qualcuno ha pure rischiato di vedersi schiantare la propria arma frale ganasce rocciose dei mostri...
    Sabato pomeriggio D&D Waytrack, da Elena, con il gruppo al completo e io che mi perdo con Pheles in mezzo alla Foresta delle Tempeste... ma il falco di Lyxet ci raggiunge al momento giusto, dopo aver girato a vuoto per ore, mentre il nostro chierico Ben'il rischia di essere ammazzato da un sedicente malato... si infittiscono le trame nella città di Gothara, e temiamo di non arrivare incolumi al terzo giorno di attesa... (che sarebbe lo scopo della nostra momentanea missione). Fortuna c'è il dolce di Teresa, crostata di susine... sfiziosa! :-)
    Sera a Pisa al compleanno di Marco di Massa, con ben 28 persone, e un'attesa interminabile alla Mangiatoia... fortuna che la pizza (leggera) in realtà non lo era e ci siamo comunque tutti divertiti rievocando le prodezze dell'Esercito delle Sfrante. In più con Andrea e Leonardo sono stato immortalato in numerosissime delle foto di Paolo (oh quanti accidenti ha ricevuto il nostro fotografo), e credo che fra poco saremo contattati per fare da testimonial della birra :) ... quindi, riaccompagnato Andrea a casa sono andato a trovare Mavy, Elena e Georges a casa di Mavy e fra chiacchiere, sigarette e risate siamo arrivati alle 4...
    Domenica pomeriggio, che la mattina dormivo, a Pisa a passeggio con Andrea, parlando di arcigay, libri in spagnolo, e altre amenità (a che i turisti si riconoscono dagli italiani perché si spostano prima quando passi a piedi... e devo dire che è vero). Poi dopo cena con Elena al Bulldog, dove c'era Chendra (che novità) che faceva gli anni, e con lei c'era l'inseparabile Giuliano (che dolci ricordi...), poi, dopo alla Chimera con Georges, Elena e Stefano e tante risate. E anche lì fatte le 4...
    Lunedì esco di casa alle 13, in ritardo... pranzo da Georges, andiamo di fretta a Viareggio, arriviamo per le 4 del pomeriggio e la dottoressa mi riceva con disponibilità e serietà, e la visita passa velocemente... se non che decido al ritorno di andare a Mediaworld a Pisa, e finiamo imbottigliati nel traffico di una Pisa sotto la pioggia in un giorno indeciso fra il feriale e il prefestivo.... quindi riaccompagno Georges a casa, con tappa alla farmacia delle Melorie (e solo i presenti posso capire) e riparto per Pisa per il compleanno cena di Samuele, dove ritrovo Gabriele e si parla un po'... ma la cena è veloce, e gli invitati fuggono via così mi defilo a Pontedera al cineplex a vedere con Serena e Georges "Mio Fratello è Figlio Unico" che ve lo consiglio, carino, simpatico e serio allo stesso tempo. Poi ci raggiunge Elena e si va al bowling di Fornacette, e lì biliardino e mal di testa (di me che ormai ero distrutto!)... Serena ha stracciato davvero tutti!
    Infine, ma solo infine, il Primo Maggio... pranzo da Elena, poi tour dell'orto con fragoline e temporale improvviso (ma predetto da Georges al telefono), Rania innamorata del sottoscritto (cosa non fa l'amore alle gatte;) ) e doppia vittoria a Machiavelli (!). Segue gelato dell'Incanto portato a casa di Georges e mangiato da tutti al gran completo (Luca, Graziella, Georges, Elena e io). Poi con Elena e Georges si va al Green Park, si ascoltano storie di affogati nel lago del parco, e si vedono emù, nutrie e anatre/papere varie e di vari caratteri. Pausa cappuccino al bar della stazione, a cui segue corsa di Georges per non perdere il treno (e io digerisco il cannolo scongelato al microonde (!!) ). Torno a casa, dove trovo i miei rientrati da Amsterdam (già loro se lo sono passati in Olanda il weekend...) e cena a Fornacette al Senza Tempo. Ora che di tempo ne è rimasto poco prima della nanna son qui che cerco di finire degnamente questo lungo resoconto.... via... possibile non mi venga nulla???
    Pensiamoci....
    ;-)