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    March 27

    300

    Venerdì sera dopo il compleanno di Antonio, in arte Piero Pipotto ;-) mi sono beccato lo spettacolo di mezzanotte di 300, il nuovo film ispirato ai fumetti di Frank Miller dopo il surreale/plurisplatter/neonoir Sin City.
    Che dire...
    la Storia non è ovviamente presa in considerazione più di tanto, e il film in parte sembra un incrocio con un fantasy (mi sto accorgendo di che traumi abbia lasciato a Hollywood Lord of the Rings) e uno di quei prodotti italiani anni 50/60 in peplum... eppure, sarà soprattutto per la grafica e le immagini particolarmente "visive, fumettistiche, pittoriche", il film nell'insieme regge e si può vedere godibilmente per tutta la durata (due ora abbondanti) di proiezione. Numerosi i combattimenti, e numerose le scene di rallentamento, che però non stonano, perché quello che si vede in effetti è un fumetto in movimento, e come fa l'occhio mentre legge un fumetto, su alcune scene ci si sofferma di più e su altre di meno...
    L'uso della retorica, di cui sostanzialmente il film è intriso per giustificare la morte dei 300 eroi di Sparta contro il tiranno Serse e la sua assenza di libertà e giustizia, è paradossalmento l'elemento più consono alla rappresentazione classica delle Termopili, insomma, come un greco poteva giustamente osannare e sottolinearne l'importanza dell'episodio (e come retoricamente ancora è raccontata ai bambini, insieme alle altre perle classiche di atti di sacrificio e nobiltà d'animo che costellano la storia di Grecia e Roma).
    Ah, tutti i maschietti spartani sono degli strafighi che combattoni in perizoma e mantello rosso sexy... ovviamente... i corpi son tutti rifatti al computer. L'unica che si salva è davvero la Regina di Sparta... beata lei... mi rimane la curiosità, a questo punto, di leggere l'originale fumetto, che, tutti, mi hanno indicato come migliore...
    Vi lascio con questa perla di Leonida:
    "Se un uomo libero passerà di qui,
    nei secoli a venire,
    possa ascoltare le nostre voci
    provenire dalle antiche pietre.
    Passante, dì agli spartani che qui giacciamo,
    per la legge di Sparta"
     
    March 23

    Test Test Test

    Preso dalla mania del momento mi sono lasciato cedere alle tentazioni ed ecco...
    anche io ho fatto il test!
    Ma invece del banale "Chi ti conosce meglio" ho lanciato la sfida...
    impostando il test sulla campagna D&D "Forsaken Days"...
    quindi... chi riuscirà a totalizzare 100 punti?
    Chi? Chi? Chi?
    Premi ai vincitori!!!
     
    Ecco il link
     
    March 19

    Al Castellare

    Ieri pomeriggio con Elena sono andato a fare una passeggiata su al Castellare di Vicopisano.
    Ecco, per chi non sapesse cos'è o dove sia questo Castellare, ebbene è una chiesettina che sporge sull'ultima propaggine dei Monti Pisani, proprio davanti a Vicopisano, e da dove si gode un ottimo panorama della valle dell'Arno, da Bientina a Calcinaia, a Vicopisano, a Pontedera, a Fornacette, a Cascina e in fondo in fondo all'orizzonte pure le ciminiere del porto di Livorno. Era una giornata di vento, e il sole faceva capolino a momenti alterni, ma ciò non ha impedoto al sottoscritto la sua immancabile serie di gaffe (come non accorgermi che Ele ha messo le lenti a contatto, novità assoluta...sigh sigh:-(, e rischiare un paio di volte di scivolare sui mille sassolini del sentiero durante la discesa)... sulla cima ci siamo goduti il panorama, abbiamo rincorso il cappello di Elena volato via per il vento, siamo finiti (per mia insistenza) a raccogliere asparagi nelle scarpate... insomma, ci siamo divertiti!
    Appena posso posto le foto che ho fatto lassù, che sono per lo più di sana vegetazione locale, panorami dell'Arno, e rare apparizioni di me e Elena.
    Alla prossima!!!
    March 16

    Canto di una Terra Addormentata

    Canto di una Terra Addormentata

     

    Toscana,

            terra di canti e di preghiere,

    fra lente colline di giallo-verdi riflessi,

    e lunghi filari di alto-scuri cipressi,

    adagiata sulla costa del Tirreno,

    incoronata da quell’antica dorsale,

    che ti fa da freno

    alla fredda aria boreale.

     

    Toscana,

                         i tuoi fiumi come biacchi

    si aggirano fra girasoli secchi,

    nelle fresche tombe etrusche,

    costeggiano borghi medievali,

    cullano geometrie rinascimentali,

    e innumerevoli pievi barocche.

     

    Toscana,

                         terra di chiese e di ateismi,

    patria di sciocchi lodati e santi condannati,

    dalle pinete salmastre salendo l’Arno

    fino alla tomba del Lorenzo,

    le tue statue di marmo, i tuoi monti scavati,

    i boschi di castagno, i palazzi e le torri,

    un susseguirsi che dall’occaso all’oriente,

    rinfresca la vista, rinsalda l’animo,

    nel mirar d’una calma, pura e lucente.

     

    Toscana,

                         svegliati!

     

    Toscana,

                         terra di guerre e di eccidi,

    ricorda i fratricidi e le sconfitte,

    i pianti, gli insulti e le carni trafitte,

    ferma in un’inferma stasi

    contempli l’Arno di melma azotata,

    l’Elba bagnata d’insapori saponi,

    e la Fiorenza pianger l’aria malata,

    nella calca di turisti e di carboni.

     

    Toscana,

                         terra di auto e inutili strade,

    terra di strazi e di nature morte,

    svegliati, combatti il parassita

    che ti ha sedotta, e impreziosita

    per regalarti in un languido bacio,

    il sapore dell’amianto, e del fosfato.

     

    Vorrei sapere cosa ne pensate, e se ci sono dei passaggi che non gradite... è un po' che mi cimento con l'arte poetica, e riconoscendo i miei limiti, volevo sapere i vostri pareri a riguardo (sia di tematica, che di struttura che insomma quel che vi pare).

    March 13

    Saturno Contro

    Domenica sera mi sono ritrovato con lo zietto Sam al cinema...
    era davvero tanto che non succedeva, almeno un paio di anni e via. La scelta è stata quasi obbligata, dato che entrambi volevamo vedere questo film e per ora nessun altro sembrava disposto ad accompagnarci. Che dire... Ozpetek è sempre Ozpetek, con quel velo malinconico e retroborghese romanoturco con cui riempie le proprie pennellate cinematografiche... il cast assai ben assortito appare ricolmo di attori e attrici ben noti al pubblico medio italiano, ma nel complesso non perde di valore, anzi... della trama non mi va di parlare, forse è l'elemento meno riuscito mentre se vi aspettate un film di quelli alternativi, "strani", innovativi... beh questo lo è proprio per nulla. Saturno Contro è un film intimistico, riflessivo, dove, come nella vita di tutti i giorni, ci ritroviamo a essere toccati, in modo più o meno violento o dolce, dai temi di attualità, dalle problematiche della nostra società che spesso arranca per trovare un equilibrio che non esiste. E i protagonisti del film si ritrovano infatti nel bel mezzo di questa "crisi" della società, della sicurezza, dell'equilibrio. Ma quello che conta, e che poi è il tema su cui gira tutta la narrazione, è che l'Amicizia è la chiave della sopravvivenza, ancor più dell'Amore (che da sentimento totalizzante ed esclusivo che è può facilmente finire). Tutti i protagonisti non sembrano altro che un'appendice di un Gruppo, vero centro nevralgico del film, e solo come Gruppo sembra sia possibile riuscire a metabolizzare l'Abbandono, la Morte e trovare una nuova possibilità per il futuro... Non c'è l'esaltazione del singolo, ma solo del Gruppo... beh l'unione fa la forza si diceva una volta e forse vale ancora oggi.
    March 11

    Di Una Notte e di Tutte le Altre

    Mi sono ritrovato a pensare alla Notte.
    Al suo modo tranquillo con cui fa passare i minuti e le ore, in una calma a volte surreale. Ai lunghi spazi silenziosi in cui è possibile arenare i nostri pensieri in circoli viziosi. A che strana sensazione dà guidare di Notte, con la musica dello stereo che rimane per ultima a farti compagnia. Al veloce battito d'ali di una falena d'estate, o all'intermittenza di una lucciola negli arbusti di periferia... al freddo dell'inverno, quando esci veloce dal ristorante o dalla casa del tuo amante per scappare in auto e accendere l'aria calda. A quando esci nella Notte inoltrata dopo una sessione di Dungeons & Dragons e rimani con gli amici a parlare per ore. A quelle Notti dove pensi che sia finito tutto, e a quelle in cui aspetti impaziente e non riesci a dormire. Alle Notti di Natale, con i regali scartati e le luci dell'abete, alle Notti sulla spiaggia, con gli amici che si passano un po' di vodka e suoni la chitarra ma non azzecchi una nota. Alle Notti prima degli esami, e prima del tuo primo giorno di scuola, con l'attesa dell'inizio. Alle Notti condivise abbracciati per sentirsi meno soli. Alle Notti solitarie, in piedi alla finestra, o in una pineta che odora di salsedine, con la testa in su a guardar le stelle, gli astri e la luna, aspettando le lacrime di San Lorenzo, o la bellezza diafana di una cometa. Alle Notti rischiarate a giorno da lampi improvvisi, mentre i cieli riversano sulla terra cascate di fredde gocce d'acqua... alle Notti passate leggendo romanzi d'avventura, o navigando su internet... alle Notti che si dice di studiare e poi si cercano le Magic per il mazzo... alle Notti con Micio Miao fra le braccia, che ti richiama alla realtà con il suo motorino delle fusa...
    Perché in fondo è proprio quello che fa la Notte, permetterti di riscoprire i luoghi, le cose quotidiane sotto una nuova prospettiva. Niente è uguale a sé stesso di Notte, eppure allo stesso modo è sempre sé stesso. Ti perdi davvero in questo dilatarsi del tempo, in questa dimensione dove i ricordi riaffiorano con i margini indistinti dei sogni, nel silenzio ovattato solo alle volte bruscamente interrotto da una moto, un'auto sulla strada, voci lontate, il richiamo della civetta, qualcuno che rincasa e muove le chiavi nella serratura. L'arrivo di un messaggio sul cellulare sempre acceso. Il battito del cuore nelle tempie e nella mente.
    E' bello cacciarsi sotto le coperte, la Notte.
    Lasci tutto il mondo fuori.
    Ma lo senti tutto dentro di te.
    March 07

    Ritorno a Wisteria Lane

    Eccole son tornate...
    le casalinghe disperate!
    Finalmente su FoxLife mi hanno fatto il regalo, ovvero la terza serie di Desperate Housewives.
    Rieccole tutte, Bree, Lynette, Gabrielle e Susan, contornate come sempre dalla provocante Edie...
    L'inizio è stato scoppiettante, migliore del rientro della seconda stagione, le new entry sono state gustose (come il "nipotino" di Edie... tutto uguale a sua zia), i risvolti si preannunciano misteriosi e sporchi i panni che si lavano inutilmente a Wisteria Lane... ora potete dire quel che volete, perché non me ne può fregare niente ma a me come telefilm è sempre piaciuto, per la capacità di farmi ridere e sorridere. Che poi capitino tutte a loro, che vi devo dire... sennò che gusto c'è? E poi... volete mettere quel retrogusto così da commedie della Grecia classica di poter entrare nelle case private, come spettatori inosservati, e ridere delle disgrazie altrui, dei segreti più orribili, nascosti come facciamo tutti con una bella dose di perbenismo e falsità?! Io... mica me la lascio sfuggire come opportunità, che la catarsi fa sempre bene!

    Pisa... piccola, cara e vecchia Pisa

    Prima settimana di corsi... prima settimana di rientro forzato in quel di Pisa.
    L'università è ripartita alla grande, con un sacco di lezioni, che non mi lasciano nemmeno il tempo di respirare un poco...
    e ancor meno il tempo di dormire la notte. Proprio lunedì mattina, parlando con un ragazzo, mi sono trovato a soffermarmi sul tempo che è passato da quando mi sono diplomato... quante cose sono successe da allora e quanto tempo ho trascorso in questo piccolo capoluogo di provincia che è Pisa. A me, detto fra noi, Pisa non dispiaceva, all'inizio. Reduce di quando per me era "il luogo lontano dove andare" come ai tempi delle superiori quando eravamo tutti senza patente, mi pareva fosse un luogo altro, una cittadina molto più grande e storica di Pontedera. Ovviamente questi pensieri sono stati ben presto scacciati via dalla noiosa giornata pisana, fra l'università onnipresente, dalle grandi e tristi costruzioni (moderne o antiche che siano), il cielo grigio pioggia che sembra attutire ogni gradazione di colore in piazza Santa Caterina, le arcate di Borgo Stretto dove i pisani doc (pochi e smarriti) si aggirano in cerca di chissà che, Piazza dei Miracoli, con i turisti e gli studenti appancati sul prato, il Corso e le vie limitrofe con il bar di categoria, la Feltrinelli e le logge di Banchi... Pisa ben presto viene a noia... piccola, monotona, prevedibile... ricordatevi... portatevi sempre un ombrello tascabile se decidete di viaggiare per Pisa!
    Ma a volte capita di perdersi in una piccola stradetta laterale, o di ritrovare un momento uno scorcio antico e silenzioso, o semplicemente di vedere un raggio di sole che scopre i rilievi del Battistero, le arcate della Torre, l'acqua dell'Arno si riflette come oro, con i cannottieri che passano sotto il Ponte di Mezzo, il vento muove i platani di Piazza Santa Caterina e ti allieta la sosta sulla panchina di marmo. Beh... non è Firenze, non è Roma, non è Londra, non è altro che un paesone ingrandito... ma in quei momenti avverto la meraviglia dello scontato, del già vissuto, ma allo stesso tempo sempre nuovo, e sorrido. 
    Piccola cara e vecchia Pisa...
    March 04

    Quando la luna sparì

    In questo momento la Luna sta uscendo dal cono di ombra della Terra, e quindi sta finendo l'eclissi totale...
    peccato che per il cielo nuvoloso qui a Pontedera sia stato impossibile vederla, o anche solo immaginarla.
    Peccato, mi sarebbe davvero piaciuto riflettermi e riflettere sui riflessi rossi e scarlatti della Luna nell'ombra.
    Dopo la visita post inaugurazione del bar di Andrea, dopo quattro chiacchiere alla Chimera,
    il rientro a casa, in un anonimo sabato sera d'inizio marzo, leggermente spazzolato da un vento che si è deciso a calare d'intensità.
    La vicina di casa, una sigaretta alla bocca, dalla penombra del terrazzo mi ferma con la voce, perché le è nata la nipotina, Iris, proprio durante l'eclissi totale, nella notte di luna piena... Iris era l'annunciatrice, la messaggera degli Dei...
    Che abbia portato i miei pensieri fin sulla Luna velata, tolta alla vista, immersa in un rossore diffuso e surreale?
    Chissà...
    March 02

    Buon Compleanno Artù

    Buon Compleanno piccola peste rossa che distruggi un sacco di cose, che ti attacchi alle tende di mamma, che ti butti nella vasca in cerca di acqua, che rincorri senza sosta Micio Miao... tanti auguri piccolo micetto Artù :-) e come eri uno sputino solo un anno fa!
    Happy birthday!

    Dopo il discorso di Osea

    Eccomi qua, con molto sonno, ma molti pensieri che mi frullano nella mia piccola testolina.
    Ho dato l'esame, ieri mattina, e ho preso 27. Sono stato con Serena a Pisa, e poi di nuovo tutto il giorno oggi, per i nuovi corsi. Poi sono passato dall'arcigay, che c'era il gruppo giovani, e volevo salutare i ragazzi. Poi D&D e finalmente ho letto il volume 15 di Rebirth. A D&D sessione di spartimento oggetti, di scelte personali, e di dialoghi sui massimi sistemi. Osea, il mio caro vecchio distaccato, ma non troppo, chierico di Naekross ha rivelato la natura ultima delle Carte dell'Equilibrio, parte del loro schema ideologico, e ha accennato alla spirale dell'Infinito.
    Sì, ma io sono qui che medito su me stesso, e non solo sull'università, di cui odio sostanzialmente l'obbligo di frequenza e la capacità dei professori di CTF di rendere insuperabili tutti gli esami... ma anche e soprattutto sul mio domani, su cosa farò e su come sarò. Ho sentito Gabriele per telefono, gli ho detto che le cose mi vanno bene così come sono, non voglio altri casini, non voglio preoccuparmi ulteriormente per qualcuno, non per viltà beninteso ma per egoismo. Di fare l'angelo, come si usa dire, non ho più voglia. Pensare più per me, sistemarmi, trovare un equilibrio basato su cose e fattori di cui possa avere il massimo controllo... però perché so già che non ci riuscirò, che non saprò tenermi lontano dai guai? Perché è più forte di me stesso? La vita è così bella che vissuta solo per sé è uno spreco... mi sa che dovrò ragionare ancora su questo mio caposaldo dell'esistenza, che in fondo è quello che mi ha portato alla laurea a cui sono, se non potrò applicarlo nel privato, potrei applicarlo nel pubblico... potrei... ancora pensieri nella mia testa...
    ...
    ....
    .....
    pensieri...