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    October 30

    Stardust (polvere di stelle)

    Vero, verissimo. E' passata più di una settimana da quando ho visto Stardust.
    Ma non vi preoccupate, anche se in ritardo ho deciso di parlare un po' di questo film, liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Neil Gaiman.
    Ebbene, avendo letto il racconto originario poco prima della visione del film, ho potuto facilmente, e inevitabilmente, confrontare le due opere. Il romanzo è di facile lettura, suddiviso in una decina di capitoli, e si racconta della storia di Tristan Thorn alla ricerca della stella caduta per poter ottenere dalla sua amata Victoria tutto ciò che desideri. Gli elementi del fantasy ci sono tutti, ma annacquati e spersi in un'atmosfera più prettamente fabiesca, e infatti il regno al di là del muro di Wall (ma come suona ironico in inglese) si chiama Faerie, ci sono folletti, boschi incantati e pericolosi e strane creature. Leggendo traspare una sincera ironia, e il romanzo si apprezza proprio per questa sua leggerezza nell'affrontare i cliché del genere, cliché che vengono rispettati, ma affrontati con un taglio decisamente più moderno e realistico. Alla fine quel che rimane è il gusto di aver letto qualcosa di conosciuto ma allo stesso tempo frivolo, innovativo e semplice semplice, ma non per questo meno divertente. Discorso diverso per il film, sicuramente nato cavalcando l'onda del successo riscontrato ai botteghini dai fantasy. Non che non mi sia piaciuto, per carità, ma l'aspetto ironico del libro si perde in un più pubblico ridere e divertire tipico delle commedie da famiglia, e allo stesso tempo, assieme ai dovuti tagli e cambi alla trama, si ha l'idea che tutto sia già stato visto, altrove, e meglio. Resta comunque un buon film da famiglia per gli amanti del genere, dove primeggiano la strega incarnata da Michelle Pfeiffer, e i paesaggi nordici, aperti, incontaminati e bellissimi, che riempiono completamente la scena e gli occhi. Un'unica vera pecca riguarda il finale. Non lo svelerò per chi non ha letto Gaiman, ma quello del libro è di tutt'altro respiro rispetto al film. Certo nel film i cattivi devono essere eliminati con scene ricche di effetti speciali e l'amore deve finire in gloria, con un tutti vissero felici e contenti. Ma la controparte del libro, sicuramente meno commerciale e scenograficamente ricca di effetti speciali, ha un sapore del tutto diverso, più vero e malinconico, in sintonia con il resto del racconto. E vabbé...
     
    Michelle Pfeiffer (Lamia, in Stardust)  stardust_10
    October 26

    Di giorno in giorno

    Oddio che settimana caotica!
    Ogni sera una cena, e domenica si finisce con il concerto a Firenze alla Fortezza da Basso di Nobuo Uematsu (compositore delle colonne sonore dei vari capitoli della saga di Final Fantasy)... riuscirò ad arrivarci sano e salvo? Tanto più che la prossima settimana si preannuncia altrettanto piena, con Halloween (prevista partecipazione alla festa organizzata dal Barrino alla tenuta da caccia della Val di Cava), Lucca Comics (di certo ci vado il 2, poi non si sa se replico o meno), lo Stage Nazionale di Karate (il 3 e 4 a Peccioli) e poi... seguono le esercitazioni in laboratorio dal 6 novembre! Tutto mentre proseguono le mie partecipazioni al gruppo di Waytrack (Gerrim non li sopporta più i comportamenti dei suoi compagni di viaggio...che ci siano novità in agguato?!) e ai Vampiri dell'Enclave (forse parlerò in un prossimo post di Andreas Javira), mentre a Forsaken Days la Corona è riunita, e la fine dell'Esercito Nero sembra cosa "quasi" fatta!
    Stay on!
     
    Final Fansy X Opening Scene
    October 23

    Ipazia, matematica, filosofa e martire pagana

    Scrutando i personaggi rappresentati nell'affresco di Raffaello della Scuola di Atene, mi sono imbattuto nella figura di Ipazia, matematica, filosofa neoplatonica, vissuta ad Alessandria tra il IV e il V secolo dopo Cristo.
    Una figura affascinante, studiosa di astronomia, matematica, scienze e filosofia. Deteneva la cattedra della scuola neoplatonica e parlava pubblicamente. Rivoluzionaria per i suoi tempi. Tempi in cui il Cristianesimo, da religione di stato dell'Impero Romano si era trasformato nell'unica religione permessa, evento nuovissimo, che avrebbe segnato i secoli futuri. I vescovi si permettevano di distruggere i templi pagani, di depredarne le opere d'arte e bruciarne le grandi biblioteche. Così era accaduto al Serapide di Alessandria, e alla sua biblioteca, e Ipazia aveva urlato contro il sapere che si era perduto, contro il cristianesimo. In un clima sempre più intollerrante, il vescovo di Alessandria, Cirillo, andando contro al prefetto imperiale Oreste, inneggiava all'intolleranza, aizzava il popolino contro i giudei, che costrinse all'esilio dalla città egiziana, e infine, nulla fece per impedire l'assassinio di Ipazia. Anzi, secondo alcune fonti fu lui stesso il mandante, in quanto gli assassini erano monaci della sua corte privata. Ipazia fu trascinata via, portata in una chiesa e lì uccisa barbaramente con armi di conchiglia e coltelli, fatta a pezzi, cavatele gli occhi, le sue membra furono portate altrove, arse e le ceneri sparse per la città di Alessandria.
    Tralasciamo che il vescovo Cirillo sia stato nominato santo.
    Tralasciamo che sia pure dottore della Chiesa.
    Tralasciamo che la Chiesa accetti come vera l'unica fonte, di tutte le fonti storiche, che rappresenta Ipazia come una strega, incantatrice, meretrice, lesbica e pedofila (anzi che usa i due termini come sinonimi, si vede che non c'hanno proprio mai capito una mazza).
    In fondo a chi gli importa nel 2007 di una donna assassinata intorno al 415 dC? Infedele per di più? Già...
    Tralasciamo che il Cristianesimo sarebbe la religione dell'Amore.
    Tralasciamo che il detto occhio per occhio è nell'Antico, e non nel Nuovo Testamento.
    Sforziamoci di comprendere, di capire, di voler andare incontro a Cirillo, le ragioni storiche del periodo, del tempo, dell'ambiente.
    La voglia di rivalsa contro i pagani, contro i deicidi giudei, contro i filosofi ellenistici.
    La distruzione di tutti gli scritti di Ipazia, operata per volere di Cirillo stesso.
    Ma che il 3 ottobre 2007, Benedetto XVI se ne esca nell'udienza generale di Piazza San Pietro, dopo aver lungamente parlato dell'operato dottrinale di Cirillo con un
    "Di Gesù Cristo, Verbo di Dio incarnato, san Cirillo di Alessandria è stato un instancabile e fermo testimone" questo proprio no... non mi sforzo di comprendere.
     
    Ipazia
    October 22

    Png e png

    Ma che titolo di post è?
    Eh eh eh, ora che siamo a due anni e spiccioli della campagna di Forsaken Days, azzardo una mia personale classifica dei png che mi sono maggiormente divertito a interpretare e far agire nell'universo magico, misterioso e sempre più apocalittico di FD! (da non fraintendere con Fifth Dawn, mi raccomando lol)
    Limitiamoci a 10 posizioni:
     
    10. Merilian, la fulgida principessa dell'Arcipelago [finalmente, finalmente non è stata la solita comparsa, come ai tempi di The Master, memorabile il travestimento da ninja per conoscere i pg senza le solite rotture burocratiche]
    09. Farwin Without, paladino di Ilvastyr [beh, era divertente mettere a segno ogni tanto qualche colpo basso nei confronti della teoria dell'Equilibrio imperante ovunque, e da un buono poi... era ancora più stimolante :-D]
    08. Aelis [sì, avrei voluto avesse più spazio, ma le esigenze narrative non m'hanno permesso questo, ma a modo suo ha cementato il gruppo e ha permesso la nascita della celebre "giammai..."]
    07. Sami [caso opposto a Aelis, non doveva avere tutto lo spazio che si è ritrovato addosso, ma la sua indole profondamente altruista, buona e la ricerca di continue soluzioni ai problemi hanno fatto sì che diventasse una presenza fissa, praticamente ha finito per essere quello che Cabàl non è riuscito a diventare, una specie di "aiuto e riferimento" per il gruppo, sarà stata l'indole diversa? la diversa età? ...]
    06. Lord Uriel Feanar [la pecora nera, roso dall'invidia per il cugino Arfuin, ops... mi è sfuggito il grado di parentela, il fedifrago, il doppiogiochista manovrato dagli Dei, dai necromanti e dagli invasori Nerra... uno stupido insomma, ma le torture le sapeva fare bene, molto bene...]
    05. Afrenio [il vampiro fantasy più egocentrico, vanesio, sanguinario che abbia potuto figurare, storica la battuta in risposta a "e di questi altri che facciamo?": palla di fuoco!!!]
    04. Il Grimoreo, ovvero lord Coleridge Feanar [lo adoro lo adoro lo adoro lo adoro, comunque lo mettiate IO LO ADORO, battuta storica in risposta a "ma che fai, colpisci anche i nostri? Ti avevo detto di ucciderli!": "Appunto, non avevi precisato chi uccidere..."]
    03. Elcracrepocrè, il Drago Poeta [anche senza rime baciate scontate ha reso bene l'idea della Passione delle Passioni, riuscire a riabilitarlo è stato un problemone, la sua fama "maledetta da camicietta" lo anticipava ovunque]
    02. Aranor, il campione "eterno" [più una responsabilità che un piacere immediato, personaggio complesso e tortuoso, ma molto bello da giocare, e non per i 30 e passa livelli di cui è fornito]
    01. Koiré, detto Signore dei Flussi Caotici, portatore di Mille Nomi [sì, proprio lui, i suoi discorsi da metagame dentro il game sono stati per il sottoscritto l'apoteosi! La battuta "voi siete personaggi creati dalla mente di altri individui" è wow wow wow!!!]
     
    E i lettori del blog che ne pensano? Ovvio mi riferisco solo a quelli che conoscono un minimo di Forsaken Days oppure lo giocano! Qual è stato il vostro png preferito?!
     
     
    Koiré
     
    October 15

    Merlino Aname

    05 Aprile 2007
    15 Ottobre 2007
     
    Una triste malattia ha spento i tuoi occhietti dolci dolci e tanto curiosi di una vita
    che non potrai mai più assaporare.
    Addio, piccolo, sfortunato, Merlino Aname.
    Per quel poco che sei stato con noi, ti abbiamo voluto bene.
     
    October 12

    'Bout Something I Feel

    Ho letto su un blog spettegolezzi. Attribuzioni di tendenze, più o meno come le mie (sì stiamo parlando di quanto adori la Dance anni 90, ma dai!), a "personaggi" di una trasmissione più o meno famosa in Italia... non sto a fare i nomi, che non è mai il caso di fare nomi quando ci s'ha il blog pubblico con foto e cognomi, anche perché se gli fosse parso, come direi io, ci pensavano da soli direttamente. Perché ne parlo?! Perché paradossalmente loro (quelli citati in quel blog di puro glamour sfrontato e gaio) mi hanno regalato due contrastanti emozioni... da una parte il ricordo di un'estate, di una vacanza romana con alti e bassi, in cui io come spettatore del tutto fuori luogo mi sono ritrovato sballottato a destra e a sinistra, e allora sì che ho capito come la televisione cancelli dalle coscienze il libero pensiero libero (permettetemi la ridondanza), dall'altra uno strano amore per una città, Roma, che più di tutte le altre, quando sono out, fuori di testa, nervoso, voglioso di staccare da cosa poi non lo so nemmeno io, mi chiama e mi richiama.
    Che significhi qualcosa? Non lo so.
    Però è come il ronzio dell'orologio quando vuoi dormire e non ci riesci...
    sta lì a dire che c'è anche lui.
    October 11

    Campo di Grano con Corvi

    Vincent Van Gogh. 1890.
    Quando l'arte viene di nuovo in aiuto nell'esprimere gli stati d'animo.
    Van Gogh è morto proprio nel 1890.
    October 10

    Ottobre Ottobre... qualcuno ricorda proverbi con Ottobre?

    Brevi aggiornamenti.
    Ho comprato la colonna sonora originale di Hairspray (evvai oh oh oh... to the new girl in town!)
    Andreas Javira, Malkavian di XIII generazione, ha comininciato a muovere i suoi primi passi dentro le notti fiorentine, grazie alla mia partecipazione alla campagna di Vampiri, La Masquerade del circolo dell'Enclave, a Castelfranco di Sotto. Sinceramente sono a digiuno di regole e nozioni approfondite sul gioco e l'ambientazione, non sono mai stato un power player, e mi sono ovviamente pure moderato nel background... speriamo in bene, sono veramente curioso di vedere com'è questo gioco di ruolo "puramente interpretativo" (a detta degli oltranzisti della Camarilla).
    Ma ci sono anche brutte notizie. Merlino, la new entry miciosa, sta male, e non si sa che cosa abbia di preciso, anche dal veterinario nessuna risposta, se non punture punture e punture...

    October 03

    Hairspray (Voglia di Musical e Lacca)

    Eccolo il film che mancava!
    Hairspray (in italiano, non tradotto, suonerebbe lacca...), un musical, un musical come quelli di una volta, dove la gente si sveglia la mattina, inizia a cantare e tutti quelli intorno fanno i coristi, "improvvisano" scenografie complicatissime, e tutti, ma proprio tutti, sanno ballare e cantare!
    Beh nella realtà sarebbe tutto assurdo e illogico, o no? Ma questa non è la realtà, è un musical, un genere bello proprio per questo surrealismo.
    Hairspray, ambientato nella Baltimore bene del 1962, quando ancora i neri erano segregati in quartieri e classi differenti dai bianchi ricchi, presenta una trama semplice, con qualche riuscito colpo di scena, sebbene in parte prevedibile, e una morale anche troppo ottimista, ma le scene e le canzoni sono irresistibili, orecchiabili, e i personaggi sono nel complesso molto divertenti e simpatici, e mentre John Travolta si diverte a fare il "mammo donnone", Michelle Pfeiffer ci delizia con una cattivissima Miss Baltimore Crabs! Per il resto è un trionfo di canti, balletti, coretti, scenografie, fra cui spicca per bellezza il giovane faccia tira schiaffi Zac Efron, noto da noi soprattutto per gli High School Musical della Disney (evidentemente il tipo ci coabita con i musical), e idolo di teenager impazzite (le teenager sono impazzite solitamente per natura).
    Infine una piccola nota, il musical è un remake di un remake. In origine era un film del 1988 (a questo punto varrebbe la pena andarlo a ripescare), poi è stato il musical di Broadway e infine questo lavoro di Adam Shankman.
    Chissà se la lacca tornerà di moda? ;)
    Good morning Baltimore!